Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Responsabile del servizio di prevenzione e protezione media service italy
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione media service italy

Il datore di lavoro organizza all’interno dell’azienda il servizio di prevenzione e protezione ovvero incarica persone o servizi esterni all’azienda.

L’organizzazione del servizio di prevenzione e protezione interno all’azienda č obbligatoria in:

  • aziende industriali di cui all’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modifiche;
  • aziende a rischio di incidente rilevante, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso;
  • centrali termoelettriche;
  • impianti e nei laboratori nucleari;
  • aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
  • aziende industriali con oltre 200 dipendenti;
  • industrie estrattive con oltre 50 lavoratori dipendenti;
  • strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) (art. 8)
Il datore di lavoro designa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione che deve essere in possesso di attitudini e capacitŕ adeguate.
Il datore di lavoro comunica all’ispettorato del lavoro e alle unitŕ sanitarie locali territorialmente competenti il nominativo della persona designata come responsabile del servizio prevenzione e protezione interno ovvero esterno all’azienda.

Tale comunicazione č corredata da una dichiarazione attestante:

  • i compiti svolti in materia di prevenzione e protezione;
  • il periodo in cui sono stati svolti tali compiti;
  • il curriculum professionale;

Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi (art. 10).
Il datore di lavoro puň svolgere direttamente i compiti di prevenzione e protezione nei seguenti casi:

  • aziende artigiane ed industriali fino a 30 addetti (escluse le aziende industriali di cui all'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modifiche);
  • aziende a rischio di incidente rilevante soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso;
  • le centrali termoelettriche;
  • gli impianti ed i laboratori nucleari;
  • le aziende estrattive ed altre attivitŕ minerarie;
  • le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi polveri e munizioni;
  • le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private;
  • aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti assunti a tempo indeterminato;
  • aziende della pesca fino a 20 addetti;
  • altre aziende fino a 200 addetti;

In tali casi il datore di lavoro deve frequentare apposito corso di formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e comunicare alla ASL territorialmente competente:

  • dichiarazione attestante la capacitŕ di svolgere direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi;
  • dichiarazione attestante gli adempimenti di cui all’art. 4, commi 1,2,3 e 11 (elaborazione del documento di valutazione e prevenzione dei rischi ovvero autocertificazione scritta dell’avvenuta effettuazione della valutazione dei rischi e adempimento degli obblighi ad essa collegati);
  • relazione sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali della propria azienda elaborata in base ai dati degli ultimi tre anni del registro infortuni o di analoga documentazione;
  • attestazione di frequenza al corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. Se la comunicazione č precedente al 31/12/1996, il datore di lavoro č esonerato dalla frequenza del corso di formazione (art. 95 e circolare Ministero del Lavoro 154/96).
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