La sorveglianza sanitaria

Sorveglianza sanitaria media service italy
Sorveglianza sanitaria media service italy

Il datore di lavoro deve sottoporre i propri lavoratori a sorveglianza sanitaria obbligatoria, nel caso che questi ultimi siano esposti a fattori di rischio che possano causare nel tempo malattie professionali o nel caso che debbano eseguire particolari lavori per i quali sia necessario la verifica dell'idoneità psicofisica del lavoratore. In pratica, qualora la mansione affidata al lavoratore comporti dei rischi per la salute, il datore di lavoro ha l'obbligo di accertarsi subito dopo l'assunzione e prima dell'immissione al lavoro, sottoponendo il lavoratore alla visita del Medico Competente, che il lavoratore sia in buone condizioni psicofisiche e che sia pertanto idoneo per la mansione affidata.

I costi della sorveglianza sanitaria sono a carico del datore di lavoro, e tutti gli accertamenti sanitari e le visite mediche necessarie ad esprimere il giudizio di idoneità, dovranno essere effettuate durante l'orario di lavoro.

La finalità della Sorveglianza Sanitaria è la tutela della salute del lavoratore;gli accertamenti sanitari sono finalizzati a verificare che:

  1. Non vi siano situazioni psico-fisiche che predispongono il soggetto ad ammalare (cioè a ricevere danno alla salute) svolgendo l’attività lavorativa.
  2. Non vi siano danni alla salute correlabili al lavoro svolto.
  3. viene effettuata a cura e a spese del datore di lavoro;
  4. e’ mirata agli specifici rischi cui i lavoratori sono esposti, al fine di prevenirne gli effetti sulla salute;
  5. prevede visite mediche preventive, effettuate prima dell'assunzione alla mansione e, successivamente, effettuate a scadenze periodiche, integrate da esami ed accertamenti previsti per legge o stabiliti dal medico competente; ciascuna visita si conclude con un giudizio sull'idoneità’ del lavoratore alla mansione a cui e’ adibito.
  6. comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento, sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

La sorveglianza sanitaria e' effettuata dal medico competente:

  1. nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all'articolo 6;
  2. qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell'attivita' lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneita' alla mansione specifica;
  3. visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l'idoneita' alla mansione specifica;
  4. visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente;
  5. visita medica preventiva in fase preassuntiva;
  6. visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione.”.

Le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del datore di lavoro, dal medico competente o dai dipartimenti di prevenzione delle ASL.

Le visite mediche non possono essere effettuate:

  1. per accertare stati di gravidanza;
  2. negli altri casi vietati dalla normativa vigente.

Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:

  1. idoneita';
  2. idoneita' parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  3. inidoneita' temporanea;
  4. inidoneita' permanente.

il medico competente esprime il proprio giudizio per iscritto dando copia del giudizio medesimo al lavoratore e al datore di lavoro.

Nel caso di espressione del giudizio di inidoneita' temporanea vanno precisati i limiti temporali di validita'.

Avverso i giudizi del medico competente ivi compresi quelli formulati in fase preassuntiva, e' ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all'organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

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