Notizie e Approfondimenti: Emanato il regolamento attuativo per la formazione di lavoratori preposti e dirigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

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10 Gennaio 2012

Emanato il regolamento attuativo per la Formazione di lavoratori, Preposti e Dirigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Emanato il regolamento attuativo per la Formazione di lavoratori, Preposti e Dirigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Emanato il regolamento attuativo per la Formazione di lavoratori, Preposti e Dirigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Accordo 21 Dicembre 2011
(G.U. 11/01/2012)
Emanato il Regolamento attuativo per la formazione di Lavoratori, Preposti e Dirigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
“Accordo tra il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Ministero della Salute, Le Regioni e le
Provincie Autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell’art. 37 comma 2 del D.Lgs. 81/08”

ORIGINE DELL’ACCORDO: L’art. 37 c. 2 del D.Lgs. 09/04/2008 n° 81, nel disporre l’obbligo di formazione ed informazione dei lavoratori specificava che la durata, i contenuti minimi e le modalità di erogazione della formazione dei lavoratori avrebbero dovuto essere definiti mediante apposito accordo, in sede di Conferenza Stato-Regioni, previa la consultazione delle Parti Sociali. Fino ad oggi tali obblighi erano stati liberamente interpretati dalle aziende e dagli operatori del settore (inclusi gli organi di vigilanza).

SOMMARIO DEI CONTENUTI ESSENZIALI DELL’ACCORDO 21 DICEMBRE 2011
L’accordo reca specifiche disposizioni relativamente a:
- Requisiti dei Docenti;
- Organizzazione della formazione e metodologie di insegnamento/apprendimento;
- Articolazione dei percorsi formativi di Lavoratori, Dirigenti e Preposti;
- Crediti formativi, aggiornamento e riconoscimento formazione pregressa.

Inoltre l’accordo prevede disposizioni transitorie per consentire l’adeguamento delle aziende in sede di prima applicazione (si veda p.to 5).
Di seguito si forniscono gli elementi essenziali che le Aziende devono tenere in debito conto per la progettazione degli interventi formativi.

1. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DI LAVORATORI, DIRIGENTI E PREPOSTI

1.1 FORMAZIONE DEI LAVORATORI
L’accordo suddivide le aziende, in funzione dei settori di appartenenza ATECO 2002-2007, in n°3 macro-categorie di rischio, cui corrisponde un monte ore complessivo dei corsi variabile. Si distingue tra la formazione generale e specifica (la parte generale è la stessa per tutte le aziende indipendentemente dal rischio e dura n°4 ore) :
TIPOLOGIA AZIENDA DURATA CORSI
RISCHIO BASSO n°8 ore (di cui n.4 generali + n.4 specifiche)
RISCHIO MEDIO n°12 ore (n.4 generali + n.8 specifiche)
RISCHIO ALTO n°16 ore (n.4 generali + n.12 specifiche)
Nell’accordo è specificato il contenuto ed il programma dei corsi di formazione che, in funzione della categoria di rischio e degli esiti della valutazione dei rischi, dovrà essere opportunamente modulato per quanto concerne la parte specifica, fermo restando il monte ore stabilito.
Si ricorda che, ove siano presenti lavoratori appartenenti a particolari categorie di rischio conduzione macchine complesse, attivitĂ  in quota, etc.), il loro addestramento specifico aggiuntivo deve essere distinto e separato dalla formazione.

1.2 FORMAZIONE DEI PREPOSTI
La durata dei corsi specifici per preposti è fissata in n°8 ore ed il corso di formazione si aggiunge ai moduli formativi dedicati ai lavoratori. Essa dovrà riguardare le procedure specifiche di prevenzione e protezione adottate in azienda, la spiegazione delle modalità e degli strumenti di controllo della sicurezza adottati.
E’ previsto un test (o colloquio) di valutazione per la verifica dell’apprendimento e delle competenze acquisite.

1.3 FORMAZIONE DEI DIRIGENTI
La formazione dei Dirigenti prevede n°16 ore di formazione suddivise in n°4 moduli (Modulo 1: Giuridico Normativo, Modulo 2: Gestionale ed Organizzativo, Modulo 3: Individuazione e valutazione di “Tutti i Rischi”, Modulo 4: Comunicazione e formazione dei lavoratori).
La formazione dei Dirigenti, a regime, potrà essere completata in n°12 mesi ed in questo caso le modalità di somministrazione E-learning, o multimediali, sono da preferirsi in quanto favoriscono il rispetto delle esigenze professionali e personali del discente che, quindi, potrà decidere di seguire i diversi moduli formativi anche in orari e luoghi extra-lavorativi.
La formazione dei dirigenti costituisce credito formativo permanente.

2. REQUISITI DEI DOCENTI, ORGANIZZAZIONE DEI CORSI E METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO

L’accordo non ha ancora definito i requisiti che devono possedere i docenti, rimandando tale aspetto
ad un successivo accordo in fase di elaborazione (al momento è sufficiente poter dimostrare n°3 anni di esperienza nel settore della sicurezza sul lavoro – es. aver ricoperto il ruolo di RSPP da almeno n°3 anni); tuttavia l’Accordo ha definito nel dettaglio le modalità di organizzazione dei corsi di formazione, che dovranno formalmente rispondere a precisi requisiti (p.to 2 dell’accordo). Di particolare rilevanza si evidenzia:
- la necessità di fare particolare attenzione ai lavoratori stranieri attraverso verifiche preliminari dell’apprendimento della lingua italiana (se del caso sarà necessario individuare un mediatore o un traduttore);
- l’importanza che rivestirà, nella progettazione della formazione, l’equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni e discussioni, in relazione alle specifiche esigenze di prevenzione, evidenziate dalla valutazione dei rischi effettuata nell’unità produttiva o nel comparto specifico, e nel rispetto del monte ore stabilito per ciascun modulo formativo;
- la necessità, ove possibile, di sviluppare nel medio termine, metodologie di apprendimento innovative quali l’E-Learning e strumenti multimediali. Tali strumenti NON potranno in linea di principio sostituire (a parte il caso specifico dei Dirigenti di Azienda) la formazione in aula.

3. ISTITUZIONE DEL REGISTRO DELLA FORMAZIONE

Per quanto sopra si impone l’istituzione di un registro aziendale della formazione dei lavoratori, dei Preposti e dei Dirigenti che diverrà un documento specifico allegato al Documento di Valutazione dei rischi, su cui verranno nel tempo registrati tutti gli interventi formativi (tipologia di formazione, contenuto, durata, esito apprendimento, modalità di effettuazione, metodologia di insegnamento e di verifica dell’apprendimento, etc.). L’approccio formativo, infatti, avrà carattere permanente, in quanto sono previsti aggiornamenti periodici della formazione come evidenziato più avanti.
Il registro dovrĂ  essere condiviso con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (firmato) e, tenuto costantemente aggiornato, consentirĂ :
- il riconoscimento della formazione pregressa giĂ  erogata nelle aziende;
- l’opportuna razionalizzazione ed ottimizzazione dei percorsi formativi;
- un’adeguata programmazione dei corsi di formazione.

4. RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSA

Per le sessioni formative per DIRIGENTI, PREPOSTI e LAVORATORI già completate al momento dell’entrata in vigore dell’Accordo (26/01/2012), la Conferenza ha disposto il riconoscimento della formazione pregressa secondo il seguente schema:
LAVORATORI FORMATI DA PIÙ DI N°5 ANNI: corso di aggiornamento formativo di n°6 ore entro 12 mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo (11/01/2013);
LAVORATORI FORMATI DA MENO DI 5 ANNI: aggiornamento quinquennale della durata di n°6 ore, a far data dall’ultimo corso effettuato;
PREPOSTI (in ogni caso): completamento di formazione specifica* (ed aggiuntiva rispetto a quella dei lavoratori) di n°8 ore entro l’11/01/2013 (12 mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo);
DIRIGENTI: da valutare formazione pregressa (verifica degli attestati conseguiti).

I corsi di aggiornamento per Lavoratori, Preposti e Dirigenti, avranno periodicità quinquennale e la durata di n°6 ore indipendentemente dalla categoria di rischio.

5. DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Le Disposizioni Transitorie riguardano sessioni formative già progettate e programmate per DIRIGENTI, PREPOSTI e LAVORATORI al momento dell’entrata in vigore dell’Accordo (26/01/2012), quindi percorsi formativi già approvati ma non ancora iniziati, oppure iniziati ma non conclusi.
In questi casi, l’Azienda ha la facoltà di proseguire quel percorso formativo, che quindi non sarà conforme con le nuove disposizioni, ma con quelle preesistenti, ed in particolare con quanto previsto nei Contratti Collettivi di Lavoro.
La condizione essenziale è di completare il percorso formativo entro 12 mesi dall’entrata in vigore del presente Accordo.
Le aziende i cui DIRIGENTI e PREPOSTI, alla data del 26 Gennaio 2012, non avessero ancora avviato il rispettivo percorso formativo, sono tenute a programmare i corsi di formazione secondo le nuove disposizioni, e completarli entro e non oltre i 18 mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo (quindi entro l’11 Luglio 2013).

NOTE CONCLUSIVE
Vi evidenziamo che stiamo predisponendo per ogni Azienda, in funzione delle attività formative effettuate, uno specifico piano formativo in attuazione dell’Accordo che entra formalmente in vigore il 26/01/2012. I nostri uffici rimangono a Vostra completa disposizione per ogni approfondimento si renda necessario in relazione a quanto sopra esposto.
 

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